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I mirabolanti chignon di zia rRose a un vernissage

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giovedì, 15 dicembre 2005

Le due mostre del martedì

Allora, ammettiamolo... rRose non sta facendo tutta sta gran vita mondana, ultimamente. Sarà la pioggia di Roma che scroscia ininterrottamente e non fa altro che scrosciare da 10 anni a questa parte, come in un romanzo di Marquez, sarà che non si vede il cielo, sarà il freddo, sarà il troppo lavoro, sarà il sonno mai soddisfatto, sarà la muffa, sarà il governo...

Martedì sera però, nonostante la pioggia e dopo il lavoro rr si è forzata a farsi un giro per le strade di Trastevere, che in una sera infrasettimanale sono ormai solo un ricordo per lei, scegliendo a caso due appuntamenti nel pugno di vernissage del 13 dicembre.

La Galleria Stella a via di San Callisto presentava Fashin_Victims#3 (ce ne sono stati due prima?? boh..), sottotitolo Arte Vestita. rr non ha capito bene chi siano e soprattutto quanti siano gli artisti. Il flyer di invito riporta i seguenti nomi, che rr da brava trascrive: stella+luce+alfonso tasca+cristina stella. Un piccolo spazio, un'atmosfera "familiare", una galleria che sembra un piccolo negozio di abbigliamento, in ossequio forse anche al titolo della mostra. Alle pareti delle opere di stoffa, come arazzi o tappetti o poster, con immagini che sembrano stencil glitterati. Sotto le opere c'è il prezzo (mi pare 400 euro). Sotto le opere appese, lungo la parete della sala espostitiva corre un ripiano coperto di borse di pelle lavorate in modo simile alle tele. E più in basso ancora, sul pavimento, buste di carta bianche con sopra spruzzati gli stencil di cui sopra.

Lo Studio Lipoli&Lopez, invece, a via della Penitenza, inaugurava la collettiva Fuori Formato delle artiste Beatrice Remillieux, Giorgia Accorsi e Sara Basta, a cura di Santa Nastro.
La gente non era poca, considerata la pioggia e il ritardo della tartarugosa zia e del cupissimo cupo. Stava principalmente in strada. Neanche l'ombra di un bicchiere di vino o di un prosecchino.
La camera chiara - pareti di un bianco accecante - conteveva i lavori di Basta e di Remillieux.
Sara Basta rifletteva sul tema della meternità. Autoritratti a pennarello e foto - una serie di fotografie esposte in sequenza raccontano il gesto esasperato di cullare la bambola. Fotografie in bianco e nero, coln eco di body art. (Ma non convince del tutto la zia).
La Remillieux espone rettangoli di plexiglass ipercolorati. Rielaborazioni di memorie cinematografiche, il protagonista della scena resta nel suo vivido biancoenero originale mentre tutto intorno si cartoonizza e vibra di re-invenzione. Divertente.
Infine Giorgia Accorsi, nella camera scura. Sala di proiezione per il breve lavoro video, che nel titolo allude ad Apocalypse Now. Bellissima e delicatissima, struggente e potentemente evocativa di milioni di metasignificati la piccola lumaca col suo bravo guscio che si industria a oltrepassare la lama di un corruscante coltello. Il tutto con un senso "ondivago" e di consonanza profonda con l'anima di chi guarda. Peccato solo per la scelta della colonna sonora.
postato da: rroselavy alle ore 14:43 | link | commenti (1)
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lunedì, 12 dicembre 2005

Il sito di Fernanda Veron

Fernanda Veron ha un sito tutto suo. rRose ve lo linka:

www.fernandaveron.com

postato da: rroselavy alle ore 02:01 | link | commenti (7)
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venerdì, 09 dicembre 2005

Made in USA

All'Estrobar dell'Abitart Hotel zia rrose e easy//cupo si incontrano con l'amica Zaelia Bishop in occasione del vernissage della mostra di Gaia Light e Eolo Perfido (pensate, la zia non ridordandosi il nome lo chiamava Crudele...), intitolata "Made in Usa". Mentre l'ottima Fernanda Veron chiacchierava per tutta la sera con una tipa riccia, la zia il cupo e zaelia inanellavano le solite cattiverie, con aria da cospiratori.
Ma procediamo con ordine nel racconto. Rrose e il cupoconsorte arrivano all'Abitart un po' in ritardo rispetto all'appuntamento. Zaelia si fa loro incontro. All'interno, a sinistra c'è lo spazio bar/pub, ovvero la sala fumatori: le elaborazioni fotografiche di Gaia Light e tutta la gente convenuta. Il bar, da cui il cupo prende un calice di prosecco che rovescerà presto sulla manica della zia. Uno scambio di battute con Edoardo Belinci.Come una trottola, l'infaticabile Micol, la curatrice. L'altro ambiente, lo spazio del ristorante, ospita le foto del Perfido. C'è anche lui che chiacchiera con Zaelia di coppie e progetti, di cavoli e di re.
Le conversazioni corrono veloci, passando dall'evocazione di un gesuita esoterico al massone intrallazzone, dal vjset al Linux Club il giorno successivo, al Ponte, all'intricata vicenda del progetto Mc Kean...
postato da: rroselavy alle ore 00:27 | link | commenti (4)
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lunedì, 05 dicembre 2005

villa madama

bella villa madama. ci abiterei volentieri. rr
postato da: rroselavy alle ore 18:17 | link | commenti
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domenica, 04 dicembre 2005

perchè non è sempre finesettimana?

Mercoledì sera alla libreria Bibli alla presentazione della casa editrice Secop - ho rivisto un'amica dopo sei anni, una persona di molto più grande di me, una persona veramente speciale - la promessa di rivederci presto e rivederci spesso, nonostante i chilometri che ci separano.
Venerdì notte muccassassina (alla porta anche se non ero in turno), dopo tanto tanto lavoro.
Oggi presentazione di "L'amore secondo noi" di Delia Vaccarello al Circolo Mario Mieli, poi cena buona buona con Egizia e Mirta e poi al Coming Out con Emanuele, Gianluca e Roberto. Nel frattempo ieri è uscito Aut di dicembre (in ritardo) e oggi mi sono preso il solito pacco di copie.
Domani brunch alla Buca di Bacco, una specie di brunch di lavoro. Poi dovrei fare le pulizie e scrivere tanto e magari anche fare sex.
E lunedì la conferenza...

Ma quando vado a vedere una mostra? Che zia snaturata che sono!

postato da: rroselavy alle ore 05:25 | link | commenti
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