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mercoledì, 28 settembre 2005

30 anni di movimento gay lesbico bisessuale transgender

Mario Mieli

 Inaugura oggi a Ladispoli, in provincia di Roma, la mostra documentale fotografica "30 anni di movimento gay lesbico bisessuale transgender", ideata, curata e organizzata dal Circolo di Cultura Omessuale "Mario Mieli" in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Roma. L'iniziativa, nell'ambito del progetto "Scopri le differenze", finalizzato a far conoscere la realtà gay lesbica bisessuale transgender nella provincia di Roma, è la seconda tappa di un percorso cominciato prima dell'estate con l'appuntamento espositivo di Fiano Romano e toccherà numerosi comuni della provincia.
Il corpus principale della mostra, arricchito in occasione di questo tour, è stato esposto a gennaio del 2001 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.
L’obiettivo è quello di parlare chiaramente di gay, lesbiche e transessuali nella realtà provinciale, promuovendo la valorizzazione delle differenze in ambienti che sono generalmente più chiusi nei confronti delle diversità, città di piccole dimensioni dove la paura del giudizio degli altri comporta maggiori difficoltà nel percorso di accettazione di se stessi, e dove non esistono forme di associazionismo o movimenti che lavorano per la visibilità e la vivibilità delle persone omosessuali e transessuali.
E’ la prima volta che argomenti di questo genere vengono presentati al pubblico delle cittadine interessate dalla mostra, destinata quindi a lasciare un piccolo segno del proprio passaggio. Si parla di politica, di movimento, di diritti civili, ma anche dell'emergenza Aids degli anni ‘80 e di cronaca nera, dei tanti omicidi rimasti impuniti. Per molti sarà sicuramente l’occasione per riflettere da vicino su tematiche riguardo le quali il pensiero comune è condizionato da stereotipi e pregiudizi.
L’iniziativa ha anche una finalità didattico/conoscitiva, infatti nei giorni della mostra alcuni giovani operatori del Circolo Mario Mieli incontrano i propri coetanei per le strade del paese, realizzando attività di informazione e stimolando momenti di riflessione sulle differenze di genere e di orientamento sessuale. Ai ragazzi contattati viene offerto un opuscolo informativo, e viene proposto un questionario conoscitivo sul loro rapporto con queste tematiche. Ai ragazzi più interessati saranno offerti inviti per partecipare a Muccassassina, la festa organizzata dal Circolo Mario Mieli, un’occasione d’incontro concreto tra molteplici diversità, che ne costituiscono la ricchezza e la linfa vitale.
Un modo concreto per promuovere la cultura delle differenze presso i cittadini dei comuni della provincia, e nello specifico agire presso i giovani e stimolarli alla riflessione su argomenti che incidono sulla consapevolezza di sé e sulle capacità di relazionarsi positivamente con la diversità.
La mostra, ospitata presso la Biblioteca Comunale di via Caltagirone, sarà aperta tutti i giorni fino al 7 ottobre dalle ore 15.30 alle 19.00, esclusi sabato e domenica. Ingresso gratuito.

postato da: rroselavy alle ore 09:41 | link | commenti (7)
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giovedì, 22 settembre 2005

Gérard Rancinan

postato da: rroselavy alle ore 22:50 | link | commenti (5)
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BOZZE D'ARGENTO - 25 anni di Antonio Romano

Oggi inaugura al Complesso del Vittoriano a Roma la mostra "BOZZE D'ARGENTO - 25 anni di immaginazione". Per raccontare i 25 anni di attività e creatività nel campo del branding e della progettazione di sistemi di identità visiva di Antonio Romano (il mio professore di Grafica - Design per la comunicazione all'università), dal 1991 alla guida di AreA Strategic Design. La mostra resterà aperta fino al 5 ottobre, ingresso gratuito.

"We have perfected a method, a visual language, an almost obsessive passion for synthesis and formal rigour, without abandoning irony and transgression."

postato da: rroselavy alle ore 11:18 | link | commenti
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sabato, 17 settembre 2005

Sapone. Paolo Bielli alla Galleria Monserrato di Roma

Con una mostra e una performance di forte impatto visivo e olfattivo Paolo Bielli inaugura la stagione espositiva della Galleria Monserrato di Roma. Opere come interventi chirurgici che feriscono le superfici di un modo costruito sull’estetica imperturbabile della pubblicità. Per restituire attraverso l’arte consistenza materiale a invisibili ferite.

La stagione espositiva della Galleria Monserrato si apre con una personale di Paolo Bielli dal titolo “Sapone”. Dieci opere e una performance presentata in occasione dell’inaugurazione della mostra e ripetuta per l’apertura serale della galleria per la Notte Bianca e a conclusione della mostra. 
In linea di continuità con la sua ricerca precedente, l’ultimo lavoro di Paolo Bielli si incentra sulla revisione critica dei modelli estetici ed estetizzzanti proposti dalle pubblicità, vere e proprie apologie della bellezza, dalle quali il brutto è escluso. La pubblicità è un elemento fondante degli scenari comunicativi e di consumo contemporanei. Partendo da questa consapevolezza, il lavoro di Bielli non vuole esprimere un giudizio di valore, non vuole prendere una posizione di critica o di elogio, ma portare in luce quello che la pubblicità non dice, non mostra, ma lascia sottinteso nel patto quotidianamente stipulato con i consumatori ai quali si rivolge. 
I lavori presentati sono rielaborazioni violente di immagini pubblicitarie: manifesti veri e propri, sulla cui superficie l’artista interviene con smalti e vernici, pubblicità di profumi e prodotti di bellezza trafitte da coltelli e puntine da disegno. “Considero le mie opere come interventi chirurgici”, dice Bielli, “una chirurgia non solo estetica. Non c’è sangue perché spesso le nostre ferite e i nostri coltelli li nascondiamo o non li vogliamo vedere.” 
Il coltello, offrendosi una lettura metalinguistica, vuole rappresentare una distanza critica dai meccanismi della pop art, con cui l’arte di Bielli sembra comunque confrontarsi, almeno dal punto di vista formale. 
L’allestimento concentra le opere in un’unica parete della galleria, sulla quale i quadri si dispongono come veri manifesti su una qualunque superficie urbana. La sala che accoglie i visitatori, invece, è un ambiente completamente bianco e disadorno, occupato solo da una teca di plexiglass contenente bambolotti accoltellati e, al centro, una vasca da bagno piena d’acqua. 
Nell’intervento performativo, Bielli concepisce lo spazio della galleria come una vetrina, un luogo simbolico all’interno del quale la performance consiste nell’inverarsi dei manifesti nel corpo dell’artista, come nell’esasperazione di un plot pubblicitario, come un frame allargato a dismisura e reso abitabile. “Sapone” restituisce allo spettatore la dimensione originaria della cosmesi, del belletto, della cura del corpo, intesi come atti di consumo, lacerazioni di immaginario. 
La vetrina della galleria è schermata da una tenda da doccia. Fuori la gente aspetta. L’artista apre la tenda, completamente nudo e, comportandosi come se fosse nell’intimità domestica della stanza da bagno, si immerge nell’acqua e si insapona; dopo essersi lavato si asciuga e infine si improfuma, aspergendo sul corpo, come in loop, cinque flaconi di profumo. Quando la gente, al termine della performance, viene invitata a entrare, sperimenta una situazione di forte impatto olfattivo, un coinvolgimento non solo visivo, ma polisensoriale. 
La ricerca di Bielli si sviluppa lungo due importanti direzioni espressive, la performance, il lavoro sul corpo, e la produzione di immagini, il lavoro pittorico. Dimensioni non concepite come distinte o separate ma dialoganti in situazioni espositive e fruitive in cui l’arte si apre alla dimensione festosa dell’accadimento, della celebrazione, del rito, della teatralizzazione dei meccanismi della visione: l’intervento performativo aggiunge lo spessore di un’ulteriore significazione ai limiti spaziali e visuali della tela conclusa. Attraverso gli attraversamenti di senso e i cortocircuiti emozionali di cui il corpo stesso dell’artista si fa conduttore, le operazioni artistiche di Paolo Bielli oltrepassano i confini della retina per sublimarsi nello spazio della relazione creata con il pubblico e sintonizzarsi quindi nel rumore di fondo dei consumi di massa, che costituiscono il sostrato e la materia cui attinge e su cui si sviluppa lo spunto culturale ed emozionale del lavoro di Bielli. 
Roma - Galleria Monserrato Arte, via di Monserrato 14. Dal 15 al 27 settembre. Info: 06.6861767.

(fonte: Rosa Vitale su Aut magazine, agosto-settembre '05)

postato da: rroselavy alle ore 15:52 | link | commenti (1)
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venerdì, 16 settembre 2005

La mistica del collezionismo

Sembra una storia d'altri tempi. Il protagonista potrebbe sembrare un piccolo imitatore delle gesta del Cardinale Giustiniani o di qualcun altro dei munifici e reverendi mecenati e collezionisti della Roma rinascimentale.
E' invece soltanto la storia di un monsignore di Lucca nel 2005. Un monsignore settantenne. Di cui si è scoperto che faceva ricettazione di opere d'arte per amore di collezione. Qui l'articolo e i dettagli.
postato da: rroselavy alle ore 19:13 | link | commenti (2)
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mercoledì, 14 settembre 2005

Censura britannica e fame nel mondo

Ofcom, l'authority britannica sulla pubblicità, ha posto il veto allo spot di Make Poverty History per il suo contenuto politico.
Make the Poverty History è la campagna internazionale contro la povertà che ha avuto il momento di massimo impatto e visibilità nel concerto del Live 8 a luglio.
Lo spot vede protagonisti grandi nomi dello show-biz, da Brad Pitt a Emma Thompson, da Annie Lennox a George Clooney, da Justin Timberlake a Hugh Grant, da Kylie Minogue a Claudia Shiffer, che con uno schiocco di dita ogni tre secondi simboleggiano un bambino che muore di fame da qualche parte nel mondo.
In Italia lo spot viene trasmesso senza problemi.
Ecco il link alla notizia sul Corriere della Sera online, dove è possibile anche vedere lo spot.

postato da: rroselavy alle ore 14:48 | link | commenti (2)
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sabato, 10 settembre 2005

Le CocoRosie presentano il nuovo album

coco rosie

Stasera le sorelle Casady, ovvero le CocoRosie, si esibiranno sulla spiaggia di Castel Porziano a Ostia per l'ultima giornata di eventi di Enzimi.
Il duo canadese presenterà il suo secondo album, in uscita, intitolato "Noah's Ark".
Rrose, Cupo e easysqueezy ci saranno.

postato da: rroselavy alle ore 15:35 | link | commenti (6)
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Memoria delle tribù

martedì "Tribù della memoria". Adrian Tranquilli e Matteo Basilè alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma.

rrose e una manciata di koolhunters (quelli buoni) con lofaro a far da strascico alla "sposa" Abruzzese. c'erano, tra gli altri, Luisa Valeriani e Franco Speroni, Giovanni Fiorentino, Paola Colaiacomo, Massimo Canevacci con Warbear, Gianluca Marziani con moglie e figlia (non mi ha salutato), Tranquilli ovviamente e Basilè e Ciriaco Campus vagolante, Cristante, la Giordano, ...

rrose non è stata invitata alla cena a seguire.

postato da: rroselavy alle ore 03:30 | link | commenti
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domenica, 04 settembre 2005

Tribù della memoria

Dopo un'estate "vissuta pericolosamente", tra mare e libri, martedì rRose sarà di ritorno a Roma, in previsione dell'appuntamento con l'inaugurazione della "Terza Tappa" della mostra "Le tribù della memoria", ospitata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.
Dal 6 al 18 settembre nella Galleria saranno esposte installazioni di Matteo Basilè e Adrian Tranquilli, ispirate alle tematiche della memoria come lascito e della memoria come religione laica.
Le altre due "tappe" precedenti del progetto espositivo hanno visto protagonisti, a partire da giugno, i lavori di Ciriaco Campus, Elastic group of artistic research, Cesare Pietroiusti, Massimo Arduini, Iginio De Luca, Roberto Piloni.

postato da: rroselavy alle ore 12:02 | link | commenti
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